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Annunciata Gundam RG XARX-ZERO, la nuova serie di Kenji Kamiyama

Gundam RG XARX-ZERO è prima serie diretta da Kenji Kamiyama

In occasione del San Diego Comic-Con 2026, Bandai Namco Filmworks ha infatti presentato RG Project, un’iniziativa destinata a ridefinire il futuro del franchise attraverso un universo originale costruito fin dalle fondamenta per svilupparsi tra anime, videogiochi e altri media.

A guidare questo ambizioso progetto sarà Kenji Kamiyama, autore noto per opere come Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e Star Wars: Visions, affiancato dallo scrittore di fantascienza Toh EnJoe, che ha collaborato alla costruzione dell’intero mondo narrativo. Il primo tassello sarà Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO, una nuova serie animata prevista per il 2027 e realizzata dallo studio SOLA ANIMATION.

Un progetto pensato per raccontare una grande storia cross-mediale

Ciò che distingue l’RG Project dai più recenti universi alternativi di Gundam è il suo approccio. Non si tratta semplicemente di una nuova timeline o di una reinterpretazione della formula classica, ma di un universo condiviso progettato fin dall’inizio per espandersi attraverso più opere.

L’anime Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO rappresenterà il punto di partenza della cronologia, mentre il videogioco GUNDAM ROGUE ORBIT racconterà gli eventi ambientati circa un secolo più tardi. Le due produzioni non saranno quindi storie indipendenti, ma parti complementari della stessa narrazione, offrendo prospettive differenti sul medesimo mondo.

È una filosofia che ricorda quella dei grandi universi multimediali contemporanei, ma che nel caso di Gundam assume un significato particolare: invece di limitarsi ad adattare una serie animata in un videogioco, Bandai Namco punta a costruire un ecosistema narrativo in cui ogni opera aggiunge un tassello alla storia complessiva.

Bandai Namco Filmworks ha anche diffuso le prime informazioni sull’ambientazione di RG XARX-ZERO, che si allontana sensibilmente dalle classiche guerre tra colonie e Terra a cui la saga ci ha abituati.

La storia prende il via con l’arrivo nel Sistema Solare di un misterioso oggetto proveniente da un’altra galassia. Da esso l’umanità ottiene tre straordinarie conoscenze: il controllo della gravità, le comunicazioni superluminali e la materializzazione cognitiva. Scoperte che spalancano le porte a un’epoca di prosperità senza precedenti e consentono all’uomo di espandersi in tutto il Sistema Solare.

Quell’età dell’oro, però, dura pochissimo.

Meno di dieci anni dopo, lo stesso oggetto genera una forma di vita sconosciuta, un ecosistema aggressivo capace di replicarsi autonomamente che finirà per essere ricordato semplicemente come Apocalypse.

Dopo una disperata guerra combattuta nell’orbita terrestre, l’umanità è costretta ad abbandonare il pianeta. Da quel momento nasce un nuovo calendario, l’era After Apocalypse (A.A.), destinata a scandire la storia di questo universo.

La serie è ambientata nell’anno A.A. 45, in un’epoca in cui i giovani nati sulla Luna e nelle colonie spaziali non hanno mai conosciuto la Terra prima dell’Apocalisse. Tra loro c’è Azumi Ray, protagonista della nuova saga, il cui risveglio sulla superficie lunare segnerà l’inizio degli eventi raccontati nell’anime.

La scelta di affidare questo nuovo universo a Kenji Kamiyama lascia già intuire la direzione creativa del progetto. Nel corso della sua carriera il regista ha dimostrato di prediligere una fantascienza incentrata sull’evoluzione tecnologica, sulle trasformazioni della società e sulle implicazioni filosofiche del progresso umano.

Le prime informazioni diffuse sembrano riflettere proprio questo approccio: il conflitto non nasce da rivalità politiche tra nazioni o colonie, ma dall’incontro con un’entità aliena che cambia radicalmente il destino dell’umanità, trasformando il genere in qualcosa che sembra avvicinarsi maggiormente alla science fiction cosmica. Un qualcosa che alla lontana ricorda anche la parentesi “Invasori” raccontata nel manga di Getter Robot del compianto Ken Ishikawa.

Il messaggio del regista:

«Quando mi è stato proposto di realizzare un Gundam ambientato in una linea temporale completamente nuova, che non fosse né l’Universal Century né un’altra continuity già esistente, mi sono trovato davanti a tantissimi interrogativi. Cosa avrebbe preso il posto della Federazione Terrestre e del Principato di Zeon? Che ne sarebbe stato del concetto di Newtype? E delle particelle Minovsky? E quale ruolo avrebbe avuto la guerra? Più cercavo di capire cosa rendesse davvero Gundam… Gundam, più mi allontanavo da quell’entusiasmo creativo che avrebbe dovuto guidare il progetto. Così ho deciso di fermarmi e ricordare a me stesso una cosa: mi era stata data l’opportunità di creare il mio Gundam da zero, per una serie che amo da tanti anni. Cosa poteva esserci di più entusiasmante? Ritrovato quello spirito, ha iniziato a prendere forma un Gundam nuovo, inaspettato. Quel Gundam è Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO.»